Uno schiaffo al popolo sovrano: il Consiglio federale non vuole una votazione popolare obbligatoria sui trattati UE

Il Consiglio federale respinge l’«Iniziativa Bussola». Popolo e Cantoni non devono essere obbligatoriamente coinvolti nelle decisioni sui trattati internazionali fondamentali. Il motivo è chiaro: il Consiglio federale vuole imporre a ogni costo il trattato di sottomissione all’UE e, a tal fine, annullare i nostri diritti democratici.

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Il Consiglio federale spiana la strada all’adesione strisciante della Svizzera all’UE. Con il messaggio adottato oggi respinge l’«Iniziativa Bussola» senza presentare alcun controprogetto.

I promotori dell’Iniziativa Bussola vogliono che il Popolo e i Cantoni abbiano obbligatoriamente l’ultima parola nel caso di trattati che modificano in modo sostanziale i fondamenti del nostro Stato e le competenze della Confederazione e dei Cantoni. I trattati importanti e dalle conseguenze significative devono ottenere un ampio sostegno attraverso la maggioranza del Popolo e dei Cantoni. I Consiglieri federali Cassis e Jans, sostenitori dell’UE, vogliono impedire proprio questo.

Il Consiglio federale vuole esautorare Popolo e Cantoni
Respingendo l’«Iniziativa Bussola», il Consiglio federale esautora i Cantoni e il Popolo. E lo fa proprio per un pacchetto di trattati che, secondo lo stesso governo, è della massima importanza. La contraddizione è evidente. È rivelatore che proprio per il trattato di sottomissione all’UE si vuole lasciare al Popolo meno voce in capitolo: i sostenitori dell’UE mirano a mettere fuori gioco la democrazia svizzera.

Il vero piano dietro il messaggio odierno? Con un NO all’«Iniziativa Bussola», il Consiglio federale vuole spianare la strada al trattato di sottomissione all’UE. La motivazione addotta è particolarmente sfacciata: i trattati non rappresenterebbero un’ingerenza nell’ordinamento statale tanto grave da giustificare un referendum obbligatorio.

Ci vuole davvero una copiosa sfrontatezza politica per giungere a questa conclusione! Infatti, i trattati UE stravolgono la Svizzera e le sue istituzioni consolidate. Comportano una trasformazione radicale del nostro sistema statale e del delicato equilibrio tra Confederazione e Cantoni.

Il trattato di sottomissione all’UE distrugge il modello di successo svizzero

In caso di accettazione del trattato di sottomissione all’UE, i Cantoni rientrerebbero tra i grandi perdenti. Le competenze verrebbero trasferite a Bruxelles e gli atti normativi dell’UE sarebbero in gran parte direttamente applicabili, senza esame parlamentare, senza procedura di consultazione e senza votazione popolare. In questo modo, il modello di successo svizzero viene deliberatamente distrutto.

Solo l’UDC si batte senza compromessi per la maggioranza dei Cantoni e per i diritti democratici della popolazione svizzera.

Maggiori informazioni: NO al trattato di sottomissione all’UE

 
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