Perché le coppie dovrebbero pagare più imposte semplicemente perché hanno scelto di sposarsi? Oggi, il nostro sistema fiscale penalizza ancora le coppie sposate rispetto alle coppie non sposate. Questa discriminazione non ha più ragione di esistere!

Il matrimonio è un impegno, una scelta di vita e, per molti, il fondamento di una famiglia. Comporta responsabilità condivise, sacrifici e talvolta scelte professionali, in particolare quando uno dei coniugi riduce la propria attività per occuparsi dei figli. Perché lo Stato dovrebbe penalizzare fiscalmente coloro che compiono questa scelta?
Una riduzione delle imposte per correggere un’ingiustizia
L’iniziativa «Sì a imposte federali eque anche per i coniugi», sulla quale il popolo si pronuncerà il prossimo 29 novembre, vuole porre fine a questa disuguaglianza. Il suo obiettivo è chiaro: alleggerire il carico fiscale delle coppie sposate e porre fine alla loro penalizzazione fiscale.
Concretamente, intende mantenere l’imposizione congiunta dei coniugi, correggendo al contempo lo svantaggio fiscale che ne può derivare. Non si tratta di concedere un privilegio alle coppie sposate, ma di garantire loro un trattamento fiscale equo.
Questa riforma interviene al momento giusto. Le famiglie e i nuclei familiari svizzeri subiscono già l’aumento dei premi dell’assicurazione malattia, degli affitti e del costo della vita. In questo contesto, una riduzione delle imposte rappresenta un sostegno concreto al potere d’acquisto. Anziché prelevare sempre di più, lo Stato deve anche saper lasciare denaro a coloro che lavorano e si assumono le proprie responsabilità.
Le famiglie sono un pilastro della nostra società. Trasmettono i nostri valori, educano le generazioni future e contribuiscono alla coesione del nostro Paese. Il nostro sistema fiscale deve tenere conto di questa realtà, senza penalizzare le scelte di vita.
Il matrimonio deve essere un impegno libero, non una penalità fiscale. È tempo di correggere questa ingiustizia e di trattare equamente le coppie sposate!