Fermiamo l’ondata di violenza della sinistra e dei migranti

Gli estremisti di sinistra, i migranti inclini alla violenza e gli islamisti formano una miscela altamente pericolosa. Il problema viene abbellito e minimizzato. Il PS ha un problema con la GISO, partito giovanile della sinistra radicale.

Marcel Dettling
Marcel Dettling
Consigliere nazionale Oberiberg (SZ)
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Ora, dunque, anche in Svizzera: disordini, violenze e saccheggi nelle città elvetiche. Il punto più basso, per il momento, è rappresentato da un attentato incendiario contro la fabbrica di armi di Thun. La violenza della sinistra non conosce più limiti.

E cosa sentiamo dagli «esperti»? Cercano di giustificare le sommosse. L’immancabile Dirk Baier relativizza come sempre: i giovani sarebbero insicuri e avrebbero paura del futuro. Ah, quindi per paura del futuro si può mandare tutto in frantumi? Che ipocrisia! Da noi, a Oberiberg, si fa un apprendistato e si va a lavorare.

Il professor Baier, finanziato con i soldi dei contribuenti, aggiunge: «Non c’è bisogno di ricorrere a minacce, che potrebbero eventualmente gettare ancora più benzina sul fuoco».

Il nostro Stato dovrebbe dunque stare a guardare e poi ripulire il tutto. Il professore capovolge causa ed effetto: quando la polizia garantisce la calma e l’ordine, secondo lui, getta «benzina sul fuoco». Oggi nelle nostre università viene diffusa questa ideologia.

Dobbiamo chiamare le cose con il loro nome: si è formata una brutta alleanza tra estremisti di sinistra, gruppi di migranti e islamisti. Questa gentaglia viene tollerata e sommersa di comprensione dai media di sinistra e dai professori universitari.

Anche i partiti rosso-verdi fanno parte del problema. Negano la violenza di matrice migratoria. Importano problemi e conflitti stranieri. Simpatizzano con i terroristi e i facinorosi. A Losanna disarmano i poliziotti. Nelle città governate dalla sinistra e dai Verdi, le forze di sicurezza non godono del sostegno politico di cui avrebbero bisogno per svolgere il proprio lavoro.

La GISO invita a manifestazioni illegali e pratica il turismo delle sommosse in Francia. Ma il problema dell’estremismo non riguarda soltanto il partito giovanile. I presidenti del PS Meyer e Wermuth provengono essi stessi dall’ambiente della GISO, lasciandogli fare quello che vogliono incontrollatamente.

Dobbiamo fermare questa ondata di violenza della sinistra e dei migranti. Con la politica e con tutti i mezzi previsti dalla legge. L’UDC Svizzera chiede:

  • che i legami del PS, dei Verdi e della GISO con le forze estremiste di sinistra vengano indagati senza alcuna riserva;
  • che i facinorosi vengano arrestati, identificati e resi pubblicamente noti;
  • che i rivoltosi stranieri, o quelli in possesso di doppio passaporto, vengano immediatamente espulsi dalla Svizzera;
  • che tutti coloro che partecipano a questi disordini vengano puniti. Chi si trattiene intenzionalmente all’interno di un assembramento di facinorosi deve poter essere punito anche collettivamente;
  • che gli attacchi contro le forze di sicurezza e i soccorritori vengano finalmente perseguiti e puniti con coerenza;
  • che lo Stato di diritto svizzero venga ripristinato e che le forze di sicurezza ricevano il necessario sostegno politico.
Marcel Dettling
Marcel Dettling
Consigliere nazionale Oberiberg (SZ)
 
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