L’Assicurazione per l’invalidità (AI) rischia di rimanere senza soldi. Ma invece di adottare misure sul fronte delle uscite, la sinistra e i traditori della patria in Consiglio federale vogliono saccheggiare il portafoglio della popolazione che lavora, con trattenute salariali ancora più elevate.

Sempre più giovani dichiarano di soffrire di problemi psicologici e vivono stabilmente grazie a una rendita dell’AI. Ciò grava ulteriormente sull’Assicurazione per l’invalidità (AI), il cui finanziamento a lungo termine non è garantito.
Non sorprende che la Consigliera federale socialista Elisabeth Baume-Schneider, responsabile del dossier, voglia risolvere i problemi di finanziamento con ulteriori trattenute salariali. È invece sconcertante che anche i Consiglieri federali del Centro e del PLR, che si definiscono borghesi, preferiscano mettere le mani nel portafoglio dei lavoratori anziché ridurre le uscite.
Lo stesso vale per il finanziamento della 13ª rendita AVS, approvata dal popolo: anche in questo caso la sinistra e i traditori della patria non vogliono risparmiare, ma preferiscono aumentare l’IVA, rincarando di conseguenza il costo della vita per la popolazione. E questo nonostante gli affitti e i premi delle casse malati stiano letteralmente esplodendo.
La promessa che le maggiori trattenute salariali si applicherebbero soltanto per 10 anni non è altro che un’illusione: come dimostra l’esperienza, la sinistra e i traditori della patria non pensano minimamente ad abolire imposte e tasse una volta introdotte.
L’UDC si oppone fermamente a un ulteriore aumento delle trattenute salariali. Dal 2020 sono già state aumentate due volte, per un totale di 0,175 punti percentuali. La Confederazione incassa ogni anno oltre 90 miliardi di franchi in imposte. Non ha un problema di entrate, ma un problema di uscite: con il trattato di sottomissione all’UE, la Svizzera dovrebbe versare ulteriori miliardi a Bruxelles. Inoltre, miliardi di franchi di denaro dei contribuenti vengono sperperati nel settore dell’asilo (3,5 miliardi di franchi all’anno soltanto a livello federale) e nell’aiuto allo sviluppo.