Il popolo svizzero ha approvato la 13ª rendita AVS per migliorare il potere d’acquisto dei nostri pensionati. Ma cosa propone oggi la maggioranza di centro-sinistra del Parlamento per finanziarla? Aumentare l’IVA, quindi rincarare i consumi! Trovate la magagna…

L’aumento previsto dell’IVA costituisce un nuovo prelievo permanente dal portafoglio degli svizzeri, compresi i pensionati che l’introduzione della 13° AVS si pretende invece di aiutare!
Bisogna comprendere un punto importante: anche i nostri anziani pagheranno questo aumento quando faranno i loro acquisti, provvederanno alla manutenzione della loro abitazione o usufruiranno di servizi. Si concede loro una rendita supplementare per migliorare la loro vita quotidiana, per poi riprendersi una parte di quel denaro attraverso prezzi più elevati. Una vera assurdità!
Un aumento che non risolve il problema del finanziamento
Nonostante questa nuova imposta, l’AVS presenterebbe nel 2035 ancora un deficit annuale di circa Fr. 3 miliardi. In altre parole, la popolazione pagherebbe di più senza che il finanziamento della nostra previdenza per la vecchiaia sia garantito in modo duraturo.
Eppure, esistono altre soluzioni! L’UDC aveva proposto diverse misure di risparmio, in particolare nel settore dell’asilo, delle prestazioni sociali e del funzionamento dell’Amministrazione federale. Tuttavia la maggioranza parlamentare ha preferito la soluzione più facile: aumentare le imposte piuttosto che rivedere le proprie priorità!
Sia chiaro, la 13ª rendita AVS sarà versata a partire da dicembre 2026, indipendentemente dal risultato della votazione del 29 novembre. Infatti, non è la sua esistenza ad essere messa in dubbio (il popolo ha già votato su questo principio), ma esclusivamente il modo in cui essa verrà finanziata.
Voler migliorare il potere d’acquisto aumentando i prezzi è una contraddizione! Gli svizzeri meritano più considerazione e rispetto invece di un nuovo prelievo dal portafoglio! Diciamo quindi NO all’aumento dell’IVA il 29 novembre!