Giornale del partito UDC-Parlar chiaro aprile 2023

Affossare la legge divoratrice di elettricità, acquisire slancio per le elezioni

Il 18 giugno, abbiamo bisogno di un chiaro NO alla legge divoratrice di elettricità, in caso contrario ci troveremo di fronte a una crisi energetica ancor più grave. Se conduciamo una campagna di voto convincente, ciò ci sarà d’aiuto anche per le elezioni federali in autunno.

C’è molto in gioco con il referendum sulla legge divoratrice di elettricità: niente di meno che il futuro della Svizzera, della sua economia e della nostra prosperità. Il requisito di ridurre le emissioni di CO2 a “zero” entro il 2050 è completamente irrealistico. L’elettricità scarseggia già oggi – e la nuova legge aggraverà in modo massiccio la penuria. Il riscaldamento e la guida saranno possibili solo in modo elettrico. Tutto ciò, unitamente a un’immigrazione incontrollata, non farà altro che aumenterà ulteriormente la domanda di energia elettrica. La legge divoratrice di elettricità ci condurrà verso carenze energetiche e black-out, con conseguenze catastrofiche.

9600 Franchi pro capite
I proprietari di abitazioni saranno costretti a smantellare i sistemi di riscaldamento a gas o a olio funzionanti, oltre a essere costretti a effettuare costose ristrutturazioni. La legge divoratrice di elettricità costerà alla popolazione svizzera un totale di almeno 387 miliardi di Franchi! I costi energetici annuali pro capite si moltiplicheranno, passando dagli attuali 3000 Franchi a 9600 Franchi (secondo uno studio del Politecnico federale di Zurigo). Le famiglie sarebbero doppiamente gravate: oltre ai maggiori costi per l’elettricità e l’energia, aumenteranno anche gli affitti e i consumi diventeranno più costosi. Pertanto, il 18 giugno votiamo NO all’esplosione dei costi energetici!

Impedire un ulteriore slittamento a sinistra
Anche l’imposizione minima dell’OCSE sarà sottoposta a votazione il 18 giugno. Vi raccomando di votare sì, in modo che le imposte versate rimangano in Svizzera e non vengano sottratte dall’estero. Infine, anche il prolungamento della legge Covid sarà sottoposto al voto il 18 giugno. Una legge inutile visto che la pandemia è terminata. Se venisse prorogata, il Consiglio federale potrebbe reintrodurre misure discriminatorie come il certificato in qualsiasi momento.

Il tema più importante dal punto di vista dell’UDC resta la legge divoratrice di elettricità. Contro di essa, anche grazie al vostro supporto, abbiamo portato avanti con successo il referendum. Dobbiamo fare tutto il possibile per affossare questa legge pericolosa e dannatamente costosa alle urne. Lo slancio del referendum ci aiuterà anche nelle elezioni federali in autunno. Un ulteriore slittamento a sinistra deve essere impedito a tutti i costi – per il bene della Svizzera e dei suoi cittadini.

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