Giornale del partito UDC-Parlar chiaro luglio 2026

Da grandi successi derivano grandi responsabilità

L’UDC ha ottenuto un grande successo elettorale a Glarona e nei Grigioni. Questo dimostra che moltissimi cittadine e cittadini svizzeri vogliono rafforzare la nostra politica. Tale fiducia rappresenta un mandato chiaro che ci sprona a continuare a batterci per la nostra patria.

Sono state vittorie schiaccianti, considerando gli standard svizzeri.
Il 14 giugno, in occasione delle elezioni cantonali, l’UDC ha registrato una forte crescita: a Glarona la quota elettorale è passata dal 30.3% al 40.6%. Ora l’UDC è ampiamente il partito più forte nel Parlamento cantonale e conta due rappresentanti in Governo.

A Basilea Campagna, Martin Liechti è riuscito a riconquistare il seggio in Governo. E non solo, anche nei Grigioni la quota elettorale dell’UDC ha subito un incremento dal 21,1% al 29,4%. L’UDC ha conquistato 10 seggi supplementari in Gran Consiglio e, con Valérie Favre Accola, anche un seggio in Governo. La formazione nata dalla scissione guidata da Widmer-Schlumpf appartiene ormai al passato.

I grandi sconfitti di queste elezioni cantonali sono stati i partiti favorevoli all’immigrazione di massa: PLR, Il Centro e PS hanno perso complessivamente 21 seggi nei parlamenti cantonali.

Queste elezioni rappresentano un mandato chiaro. La popolazione sceglie e rafforza l’UDC, nella sua forma originale e autentica, come dimostra il caso grigionese.
La gente non vuole una politica fatta di mezze misure. Ne ha abbastanza dell’immigrazione incontrollata e vuole una Svizzera libera e indipendente, nella quale siano le cittadine e i cittadini ad avere l’ultima parola, e non politici distaccati dalla realtà a Bruxelles o a Berna.

Sull’indipendenza e sulla libertà della Svizzera non sono ammessi compromessi e deve essere posto un freno all’immigrazione incontrollata. A maggior ragione dobbiamo opporci alla minaccia che incombe con il trattato di sottomissione all’UE.

Questa volta abbiamo perso la battaglia per l’Iniziativa per la sostenibilità «No a una Svizzera da 10 milioni!». Ma continuiamo a lottare per il nostro Paese, la nostra cultura e la nostra libertà.

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Circa l‘autore
Marchesi Piero
UDC Consigliere nazionale (TI)
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