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Facciamo di tutto per garantire più elettricità!

La Svizzera rischia di affrontare una penuria di energia elettrica già a partire da quest’inverno. Questo è il risultato del fallimento della strategia energetica del dei rosso-verdi. Nonostante la crisi energetica in atto, la maggioranza di centro-sinistra in Parlamento vuole anche vietare il gasolio da riscaldamento, il gas, il diesel e la benzina quali fonti energetiche. Ciò comporterà un aumento massiccio della domanda di elettricità, nonostante già oggi ve ne sia troppo poca a disposizione! Per la Svizzera si tratterà di un suicidio economico che comporterà una perdita di benessere per tutti i cittadini.

Marco Chiesa
Marco Chiesa
Presidente del partito UDC Svizzera Ruvigliana (TI) (TI)
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Di Marco Chiesa, Presidente UDC Svizzera e Consigliere agli Stati, Ruvigliana (TI)

L’UDC Svizzera presenta un breve documento di posizione sulle questioni più importanti relative alla crisi elettrica causata dalla politica energetica della sinistra e dei verdi. Riassumendo brevemente: Finché non si riuscirà a immagazzinare abbastanza elettricità a prezzi accessibili, il nostro Paese dovrà far fronte a una massiccia penuria di elettricità invernale. Gli impianti fotovoltaici producono infatti troppa poca energia elettrica quando è buio o c’è nebbia. Il rischio di patire il freddo, la fame, il caos, la disoccupazione e la perdita di benessere, sono le conseguenze devastanti di questa politica.

La direttrice del DATEC, Simonetta Sommaruga (PS), sarebbe la responsabile per un approvvigionamento di energia elettrica sufficiente per la Svizzera. Invece di adempiere al suo mandato, si distrae con imbarazzanti dibattiti sul risparmio energetico (“fare la doccia in coppia”).

Cosa bisogna fare nel breve termine?

  • Autorizzare ogni generatore energetico di emergenza.
  • Costruire centrali elettriche di riserva
  • Sospendere il diritto delle associazioni di contestare e portare avanti celermente tutti i progetti idroelettrici.

Troverà questi punti descritti brevemente e chiaramente nel nostro documento di posizione (F).

Ora vietiamo anche l’olio da riscaldamento, il gas, il diesel e la benzina?
L’iniziativa per i ghiacciai e il controprogetto a prima vista potrebbero sembrare delle buone idee. Durante la sessione autunnale, la maggioranza di centro-sinistra in Parlamento ha approvato una legge corrispondente, attribuendole un nome banale e fuorviante: “Legge federale sugli obiettivi di protezione del clima, l’innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica”. Ancora una volta, la popolazione viene presa per il naso. Perché questa legge comporterà l’esatto contrario di una sicurezza energetica. Sia l’Iniziativa per i ghiacciai che il controprogetto si prefiggono il raggiungimento dell’obiettivo “zero emissioni” entro il 2050, che di fatto significa l’eliminazione graduale per legge dei combustibili fossili. In parole povere, ciò comporterà il divieto di utilizzo di gasolio da riscaldamento, benzina, diesel e gas. Il riscaldamento e la circolazione stradale saranno possibili solo con l’elettricità.

Tutto ciò è del tutto irrealistico. Il 59,3% del consumo energetico odierno proviene da combustibili fossili. Ogni auto a benzina in meno, ogni riscaldamento a olio in meno, significa un maggior consumo di energia elettrica. Eppure, già oggi dobbiamo confrontarci con delle penurie di elettricità e un’esplosione dei prezzi! Questo volo alla cieca del tutto ideologico si tradurrà nella fine della Svizzera come piazza economica e quindi in una massiccia perdita di benessere per l’intera popolazione.

Penurie di elettricità, blackout, esplosione dei prezzi, ancora meno elettricità a disposizione e costi che superano i 300 miliardi di franchi svizzeri. Ecco le devastanti conseguenze di questa politica ideologica dei rosso-verdi. Il Popolo deve assolutamente avere l’ultima parola! Per questo motivo l’UDC Svizzera ha deciso di lanciare un referendum contro questa legge divoratrice di energia che aggraverà ulteriormente la nostra crisi energetica. Sosteneteci in questa battaglia!

Marco Chiesa
Marco Chiesa
Presidente del partito UDC Svizzera Ruvigliana (TI) (TI)
 
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