Che si tratti del traffico, della ricerca di un alloggio o di essere genitori di bambini in età scolare: la popolazione svizzera subisce le conseguenze negative dell’immigrazione incontrollata. E ora dovrebbe anche pagarne il conto con miliardi di franchi di soldi pubblici.

Ancora una volta il ministro della giustizia Beat Jans abusa del suo ruolo di Consigliere federale, schierandosi apertamente in campagna di voto insieme agli oppositori dell’Iniziativa sulla sostenibilità «No a una Svizzera da 10 milioni». Si tratta di una chiara violazione: il Consiglio federale è un governo di concordanza e dovrebbe mantenersi neutrale. Jans fa il contrario.
La conferenza stampa odierna ha nuovamente mostrato chiaramente che gli oppositori dell’Iniziativa sulla sostenibilità non vogliono intervenire contro l’immigrazione incontrollata e dannosa. La loro ricetta – fallimentare – è «risolvere» i problemi dell’immigrazione con ancora più immigrazione – e coprirli con miliardi di franchi di denaro pubblico. Il prezzo di questa politica lo paga la popolazione svizzera.
È significativo ciò che gli oppositori dell’Iniziativa sulla sostenibilità non hanno detto:
E questa sarebbe la «soluzione»?
La Svizzera è paralizzata dal traffico, i treni sono sovraffollati, i pronto soccorso sono al limite: e qual è la risposta degli oppositori dell’iniziativa? Il ministro della giustizia Beat Jans: «La Confederazione investe miliardi nelle stazioni, nei trasporti pubblici, nelle strade.» In questo modo si creerebbe più spazio e più possibilità per l’immigrazione…
E questa dovrebbe essere la soluzione? La popolazione svizzera subisce gli effetti negativi dell’immigrazione incontrollata e deve poi anche finanziare con le proprie imposte l’ampliamento delle infrastrutture, affinché ancora più persone affluiscano in Svizzera… Così da ritrovarci di nuovo nel traffico, con treni ancora più pieni e una carenza di alloggi ancora maggiore. L’immigrazione incontrollata genera ancora più immigrazione. Questa spirale senza fine non può continuare.
È falso dire che l’UDC voglia bloccare completamente l’immigrazione. Anche fino al 2050 potrebbero arrivare circa 40’000 persone all’anno. Ma si tratta di un’immigrazione controllata e sostenibile, nell’interesse della Svizzera.
Qualità invece di quantità
Gli oppositori sostengono inoltre che l’immigrazione porti più prosperità. Questo è vero solo per pochi. Ma la grande maggioranza della popolazione sopporta i costi: il costo della vita aumenta, gli affitti esplodono, il PIL pro capite ristagna, la qualità della vita diminuisce.
Questa immigrazione non è sostenibile. Noi vogliamo qualità invece di quantità. Vogliamo decidere chi entra nel Paese. Per questo serve l’iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni!».