La sicurezza prima di tutto: basta con gli abusi nel sistema di asilo e con i criminali. La neutralità ci protegge!

È il compito principale dello Stato proteggere la propria popolazione. Il Gruppo parlamentare dell’UDC alle Camere federali intende quindi concedere permessi di soggiorno agli stranieri solo previa presentazione di un estratto del casellario giudiziale. Inoltre, la lista dei Paesi d’origine sicuri deve essere ampliata: la immigrazione criminale per asilo va fermata, e con essa anche il business miliardario dell’industria dell’asilo.

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È necessario porre fine al massiccio abuso del diritto d’asilo: i richiedenti respinti che non necessitano di protezione devono lasciare la Svizzera. Per questo motivo il gruppo parlamentare dell’UDC incarica il Consiglio federale (mozione 26.3067) di classificare Egitto, Algeria, Marocco, Tunisia e Turchia come paesi di provenienza sicuri. In tutti questi Paesi i svizzeri vanno in vacanza, eppure il Consiglio federale si rifiuta di rimpatriare in quei luoghi i richiedenti asilo respinti, sostenendo che non sarebbero sicuri. Con questa mozione si possono accelerare le procedure d’asilo e attuare in modo coerente i rimpatri verso questi Paesi. Inoltre, la Svizzera manderebbe un messaggio chiaro: i migranti in cerca di asilo provenienti da questi Paesi non sono benvenuti.

Estratti del casellario giudiziale anche per gli immigrati provenienti dall’UE
In un atto di obbedienza anticipata nei confronti dell’UE, la Svizzera rinuncia volontariamente alla richiesta sistematica di estratti del casellario giudiziario per i cittadini dell’UE. Di conseguenza non possiamo avere idea di chi entra in Svizzera e a sopportare il rischio di questa prassi negligente è la popolazione svizzera. E poi si continua a dire che i trattati con l’UE renderebbero la Svizzera più sicura! È vero il contrario! Attraverso la libera circolazione delle persone e il settore dell’asilo importiamo criminalità.

In Svizzera, tra il 2019 e il 2025, la criminalità è aumentata del 30%, soprattutto per quanto riguarda i reati gravi: gli omicidi sono aumentati del 48%, i reati violenti gravi del 43% e gli stupri del 106%! Se diamo uno sguardo al profilo di chi commette i crimini, rivela che il 58% delle persone sono straniere. Un reato su quattro è imputabile a richiedenti asilo e immigrati clandestini. Basta con la criminalità importata! Per questo motivo il gruppo parlamentare dell’UDC ha presentato la mozione «Nessun permesso di dimora per i criminali» (26.3130).

Non vogliamo stranieri criminali, nemmeno provenienti dall’area UE/AELS. Oggi solo il Canton Ticino richiede un estratto del casellario giudiziale a tutti gli stranieri che vogliono entrare in Svizzera. Il gruppo parlamentare dell’UDC intende introdurre questa collaudata prassi ticinese in tutta la Svizzera.

Proteggere la Svizzera e non finanziare interessi stranieri
Anche in questa sessione gli euroturbo e i sostenitori della NATO degli altri partiti minacciano la neutralità svizzera, autorizzando il Consiglio federale a negoziare con l’UE un «accordo di partenariato» in materia di sicurezza e difesa (mozione 25.3529). Il gruppo parlamentare dell’UDC respinge all’unanimità questo progetto. La Svizzera deve rimanere neutrale, invece di esporsi a conflitti stranieri. La neutralità è la migliore garanzia di sicurezza per la popolazione svizzera, per questo il 27 settembre occorre un chiaro SÌ all’iniziativa sulla neutralità.

In Svizzera si finge che manchino i soldi per l’esercito. Allo stesso tempo, il Consiglio federale vuole mandare centinaia di soldati svizzeri nei Balcani con costi fino a 70 milioni di franchi all’anno. È un approccio del tutto errato. Per un esercito forte e ben equipaggiato servono risorse, che devono essere impiegate con urgenza in Svizzera e non per avventure all’estero. Il gruppo parlamentare dell’UDC respinge quindi la proroga della missione Swisscoy/NATO in Kosovo e alla partecipazione della Svizzera alla missione dell’UE in Bosnia-Erzegovina (25.093 e 26.034).

I contadini hanno bisogno di sicurezza della proprietà
Con la modifica della «Legge federale sul diritto fondiario rurale» (25.079), il Consiglio federale intende rafforzare il principio della coltivazione diretta, migliorare la posizione dei coniugi nelle aziende agricole e garantire agli agricoltori un maggiore margine di manovra imprenditoriale. L’UDC vuole che i terreni agricoli rimangano nelle mani dei contadini e che la speculazione venga impedita. L’agricoltura svizzera ha bisogno di sicurezza della proprietà, libertà imprenditoriale e condizioni quadro eque invece di continue nuove prescrizioni da Berna che complicano la vita ai contadini. Il gruppo parlamentare dell’UDC sostiene quindi questa revisione parziale.

 
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