«Migliore, più veloce, più economico»: così la Consigliera federale del PS Simonetta Sommaruga vendeva al popolo la revisione della legge sull’asilo del 2016. Oggi però lo stesso sistema è peggiore, più lento e più costoso… e lo è sempre di più!

Le procedure durano molto più a lungo di quanto promesso!
I ricorsi non sono diminuiti, ma sono aumentati!
Le pendenze sono salite da 14’000 a 22’000!
I costi dell’asilo sono più che raddoppiati fino a 4 miliardi solo a livello federale!
E la maggior parte dei migranti respinti resta nel Paese: come «ammessi provvisoriamente» o illegalmente!
Ciononostante, nella nuova strategia sull’asilo 2027 del Consigliere federale del PS Beat Jans si afferma che la riforma dell’asilo ha dato prova di sé e che il sistema d’asilo funziona bene. Ma è evidente che la riforma dell’asilo, insieme all’intera politica dell’asilo, è clamorosamente fallita.
Propaganda del Consiglio federale
C’erano 125’000 persone nel sistema d’asilo quando è entrata in vigore la riforma. Oggi sono 235’000. Si tratta di livelli record assoluti. Le cifre non diminuiscono, come ci racconta invece la propaganda del Consiglio federale, continuano a salire e salire!
La Germania ha dimezzato le domande d’asilo lo scorso anno. La Danimarca ne ha registrate in totale solo 1’950. E noi? Quasi 40’000!
Mese dopo mese, migliaia di migranti affluiscono nel nostro Paese. Afghani, eritrei, algerini, somali, siriani sono le provenienze più rappresentate. Tutte nazionalità che spiccano negativamente nelle statistiche della criminalità e in gran parte musulmane, che spesso rifiutano i nostri valori occidentali. Chi vuole davvero questa immigrazione di massa nel nostro Paese?
Serve un’inversione di rotta nella politica dell’asilo
Un reato su quattro è commesso da richiedenti asilo e da persone in permanenza illegale. Arrivano come rifugiati e qui, a migliaia, commettono crimini. Vent’anni fa si sono aperte le frontiere svizzere e oggi dobbiamo proteggere i nostri mercatini di Natale con blocchi di cemento. Chi avrebbe mai pensato che un giorno avremmo dovuto cercare protezione, nel nostro stesso Paese, proprio da chi la chiede? Questa politica d’asilo dell’accoglienza è un’imposizione per la nostra popolazione!
Non servono più soldi, più assistenti sociali e più propaganda federale. Quello che realmente si necessita ora è un’inversione di rotta.
Primo. Le domande d’asilo devono diminuire in modo marcato. Altri Paesi ci riescono!
Secondo. I costi dell’asilo devono essere ridotti drasticamente, invece di continuare ad aumentare le tasse.
Terzo. La criminalità legata all’asilo deve essere combattuta con misure severe.
Con un Sì all’Iniziativa per la sostenibilità («No a una Svizzera da 10 milioni»), spingete il Consiglio federale e gli altri partiti finalmente a intervenire. Dobbiamo fermare questa invasione d’asilo. Così resterà anche più spazio per una vera immigrazione destinata al mercato del lavoro!