Secondo le statistiche dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, circa il 13 % dei giovani ticinesi (15-24 anni) è senza lavoro e cerca un impiego.

Nei Cantoni di frontiera, sempre più giovani sono costretti a partire perché non trovano condizioni adeguate per restare, questo perché il mercato del lavoro è sotto pressione per un’immigrazione troppo elevata e spesso non mirata. Arrivano troppe persone e non sempre con i profili di cui l’economia ha realmente bisogno. Questo aumenta la concorrenza salariale e penalizza i giovani e i lavo-ratori residenti.
Nel frattempo, il costo della vita per i giovani (e non solo) continua a crescere. Gli affitti aumentano a causa della forte domanda abitativa, rendendo sempre più difficile per i giovani diventare indipendenti. Anche il sistema sanitario e le infrastrutture sono sotto pressione: più popolazione significa più costi, più attese e servizi sempre più al limite.
Se non si cambia rotta, il rischio è chiaro: meno opportunità, salari sotto pressione, costi elevati e una continua fuga di giovani. L’iniziativa per la sostenibilità permette finalmente di riprendere il controllo: limita una crescita eccessiva, riduce la pressione su lavoro, alloggi e servizi, e crea le condizioni per uno sviluppo più equilibrato.
Chi ha a cuore il futuro dei giovani vota SÌ: per difendere il lavoro, il potere d’acquisto e la qualità di vita nel nostro Paese.
– Diego Baratti, Vicepresidente UDC e Vicesindaco, Ponte Capriasca (TI)

